lunedì 20 maggio 2024
venerdì 10 maggio 2024
Antonio TRogu: L'illusione dell'equilibrio nucleare
I
L’obiettivo
era raggiungere l'equilibrio atomico, cioè un livello "sufficiente"
di capacità di distruzione reciproca (MAD, Mutual Assured Destruction), in
modo tale che ogni variazione nel numero di missili e testate non comportasse
più effetti pratici nei confronti del nemico. Per tale motivo USA e URSS iniziarono
a temere la concreta possibilità che l'avversario li superasse negli armamenti
e nelle dottrine tipiche della guerra "classica", tendendo alla
supremazia in campo tattico e nella politica delle alleanze. In tale contesto, pertanto, si
rischiava di indirizzare la propria economia di guerra su di un
sistema che poteva rimanere inattivo come uno spauracchio, mentre forze
insignificanti, con armi tecnologicamente superate ma efficaci se usate in modo
tradizionale, sarebbero
state in grado di colpire senza scatenare l'inferno atomico. Da qui una nuova teoria basata sulla necessità di raggiungere la superiorità quantitativa e
tecnologica a tutto spettro, con maggiore mobilità, capacità d'anticipo,
proiezione della potenza a distanza, dispiegamento
di intelligence sul territorio e sulle reti di comunicazione.
Dal
punto di vista degli apparati industriali-militari, lo sviluppo della competizione
tra coalizioni è stato ovviamente coinvolgente e anzi travolgente; il loro
obiettivo non è più stato l'equilibrio del terrore non appena si è
avvertita una crisi dal punto di vista dell'economia e dei rapporti fra
nazioni, ma la ricerca spasmodica comunque di una superiorità. Tuttavia
l'equilibrio è sempre stato precario, essendo legato a troppe variabili dipendenti non solo dalle differenze economiche, politiche e ideologiche ma in realtà dalla
contrapposizione di nazioni capitalistiche concorrenti con i loro rispettivi
territori di caccia.
Nel 1963 USA, URSS e Gran Bretagna arrivarono finalmente ad un
accordo, il cosiddetto “Partial
Test Ban Treaty”,
per fare cessare i test nucleari terrestri e subacquei, ma non quelli
sotterranei.
I negoziati fra americani e sovietici sull'impegno a sospendere l'attività
di sperimentazione nucleare, rappresentarono una svolta nei rapporti Est-Ovest.
Il testo offre un'attenta ricostruzione dei primi passi compiuti da Stati Uniti
e Unione Sovietica verso il superamento di uno dei periodi più tesi della
Guerra Fredda attraverso le trattative che portarono alla firma del primo
accordo per la messa al bando degli esperimenti nucleari. L'emergenza nucleare poteva dirsi conclusa, si
ricompose il quadro delle relazioni fra le due
superpotenze nel momento in cui emergeva il comune interesse a frenare la
diffusione degli arsenali nucleari e a tenere a bada le velleità di indipendenza
e autonomia dei rispettivi alleati. Era comunque chiaro che fin quando ci fosse stato anche un
solo ordigno la minaccia per l'umanità sarebbe proseguita. In questo contesto
destarono apprensione i ripetuti esperimenti nucleari della Francia nell'atollo di Mururoa, iniziati nel 1966 e terminati nel 1996.
Negli anni sessanta all'utilizzo dell'espressione “Era
atomica” si iniziò a preferire quello di “Era spaziale”, aperta ufficialmente dal lancio
dello Sputnik nello spazio, nel 1957. Se nel 1959, secondo l'Agenzia statunitense pubblica per
sondaggi d'opinione
Gallup, la percentuale di cittadini americani
preoccupati per un'imminente guerra nucleare è del 64%, nel 1965 si scende al
16%.
mercoledì 1 maggio 2024
INFOCESVAM - BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE - Anno XI, 51/52, n. 2, Marzo Aprile 2024, 1 maggio 2024
INFOCESVAM
BOLLETTINO
NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
____________________________________________________________________
ANNO XI, 51/52, N. 2, Marzo -Aprile 2024,
1 maggio 2024
XI/2/826 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: XI anno di edizione, 2 il
bimestre di edizione di INFOCESVAM, 826 il numero della comunicazione dal
numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di
informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti
dell’Istituto del Nastro Azzurro. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la
funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio
Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e
Stranieri dal 1703 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima
indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento. Questo
numero è principalmente dedicato alle attività connesse con il Progetto
2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti
delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi
XI/2/827 – Da 1 gennaio
2024 la pubblicazione dell’ANNESSO dedicato allo stato di sviluppo dell’Albo
d’Oro Nazionale dei Decorati Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, da cadenza
bimestrale passa a cadenza mensile, dato il numero di comunicazioni e note da
pubblicare. Alla data del 1 maggio 2024 sono stati pubblicati i primi quattro
numero del 2024.
XI/2/828 La sessione di
Laurea invernale per i Master di 1° livello si è tenuta 14 marzo 2024 presso la
sede centrale dell’Università. Nella mattinata la sessione in presenza, dalle
14 in poi la sessione a distanza. La docenza non può che esprimere la sua
soddisfazione per il livello raggiunto da tutti i laureandi. (vds inoltre nota
XI/2/836)
XI/2/829 - QUADERNI ON
LINE, espressione in rete della rivista QUADERNI, edizione a stampa, ospitata
su www.valoremilitare,blogspot.com.
Alla data del 30 aprile 2024 i contatti totali sono stati 170.414 (al 29
febbraio 2024 erano 163955 dall’apertura del blog), quelli dell’ultimo mese,
sono 4694 (febbraio erano 2188, marzo 1844) la media dei contatti è di circa
2965 al mese.
XI/2/30 – La Giornata del
Decorato 2024 si terrà, come noto, a Trieste nei giorni 17/18/19 Maggio 2024. Venerdì
17 maggio 2024 al Circolo Ufficiali del “Piemonte Cavalleria” sarà presentato
il volume edito dal CESVAM “Il Piroscafo requisito Conte Rosso” di Marco
Montagnani. Relatori Carlo Maria Magnani, Antonio Daniele Massimo Coltrinari.
XI/2/831. Il 9 aprile
2024 presso la Biblioteca Comunale di Civitavecchia il gen. Antonio. Trogu e il
Col Osvaldo Biribicchi, entrambi Associati Cesvam, hanno presentato il Volume “Compendio
e Glossario 1943. Il Momento delle Scelte” del Dizionario minimo della Guerra
di Liberazione, espressione delle ricerche dell’omonimo progetto.
XI/2/832. Rivista
QUADERNI. Dal 28 marzo 2024 è in distribuzione il n. 1 del 2024 n.31° della
Rivista (Gennaio-Marzo 2024) con copertina di colore viola. Informazioni presso
la Segreteria Generale (email: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org).
Telefono 06 4402676.
XI/2/833. CESVAM –
Progetto Esterno. Con la collaborazione della Federazione di Ancona, e con il
concorso della Regione Marche il vecchio progetto di dotare il Monumento al
C.I.L. a Casenuove di Osimo, sotto Filottrano, di Edicole illustrative ha
ripreso consistenza. Nel progetto è previsto anche la realizzazione del volume
per la Serie Università dedicato alla 51a Sezione di Sanità del C.I.L. (Progetto
2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti
delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)
XI/2/834. Progetto 2023/Divulgazione.
Il 10 aprile 2024, presso l’Aula Magna del Convitto Nazionale “M. Foscarini”
Cannareggio 4942, Venezia si è svolta una conferenza a favore degli Studenti
dal tema “La Resistenza della Marina nelle vicende dei suoi Ufficiali
Commissari”. Conferenzieri: Prof. Francesco Zampieri, ed il C.C. (CM) Andrea
Tirandola. L’evento è stato organizzato dalla Ass. Naz. Commissariato Militare,
presidente Gen. Salvatore Farì. Presente il Direttore del CESVAM. (g.i.) (Progetto
2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti
delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)
XI/2/835. Nel mese di
marzo 2024 la Casa Editrice “Archeoares” Roma-Viterbo, ha pubblicato, per conto
del CESVAM, il Volume di Giovanni Riccardo Baldelli, Associato CESVAM, “Un
ventennio di preparazione ed una conclusione amara”. “La prova dei Fatti. Gli
Organici del Regio Esercito dal 10 giugno 1940 al 2 giugno 1946. “Volume 2°, su
quattro Tomi. Tomo I, disponibile, Tomo II, disponibile, Tomo III, disponibile,
Tomo IV, disponibile. Info: email: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org).
Telefono 06 4402676.
XI/2/836. Master in: Storia Militare Contemporanea
dal.1792 Al 1960: in Politica Militare Comparata dal 1860 ad oggi; in
Terrorismo e Anti Terrorismo. Obiettivi, Piani e Mezzi. Il 14 marzo 2024 si
sono tenute le sessioni di Laurea presso la sede della Università. Tutti i
Laureati hanno espresso il desiderio di continuare la loro attività di ricerca
e studi avviando la collaborazione con l’Istituto del Nastro Azzurro CESVAM. A
tutti, un cordiale “Benvenuti a bordo”.
XI/2/837. Tutti i Blog di
carattere geografico, con capofila www.atlantegeostratetico.blogspot.com,
che svolgono la funzione aggiornamento delle sinossi dei Master, sono
aggiornati al 30 aprile 2024.
XI/2/838.
CESVAM Papers. Nel numero precedente del Bollettino si sono riportati i titoli
delle CESVAM Papers per l’anno 2019. Qui si riportano i titoli del 2020
7. CESVAM
Papers N. 7 – Gennaio - Febbraio 2020
Giovanni
Messe. La Battaglia del Schots.
Primavera 1943
8. CESVAM
Papers N. 8 – Marzo -Aprile 2020
Massimo
Coltrinari – Luigi Marsibilio-
Il Quadro di battaglia dell’Esercito
Italiano al 19 giugno 1940
9. CESVAM
Papers N. 9 – Maggio- Giugno 2020
Master di 1°
Liv. In Storia Militare Contemporanea 1796 -1960
Bando,
Programma Didattico, Sinossi, Bibliografia e Letture
10. CESVAM
Papers N. 10 – Luglio -Agosto 2020
Dino Grandi.
Relazione illustrativa all’Ordine del Giorno presentato il
24 luglio
1943 al Gran Consiglio del Fascismo.
11. CESVAM
Papers N.11 – Settembre- Ottobre 2020
Federico de Renzi. La 162ª
Divisione Fanteria “Turkman” in Italia (1943-1945)
L’apertura del Nazismo verso il mondo mussulmano
12. CESVAM
Papers N.12– Novembre- Dicembre 2020
Master di 1°
Liv. in Politica Militare Comparata dal 1960 ad oggi
Bando,
Programma Didattico, Sinossi, Bibliografia e Letture
XI/2/839. You Tube.
Giovanni Cecini. Presentazione con la Dott.ssa Maria Luisa Suprani Querzoli,
collaboratrice CESVAM, del volume “Malgrado. La verità sul generale Luigi
Capello” andata in onda sul canale You Tube (giovanni.cecini you tube) l’ 11
aprile 2024. La conversazione, che è durata circa un’ora e mezzo, ha avuto 1948
visualizzazioni e nei commenti, molti consensi e partecipazioni, con alcune considerazioni
veramente lusinghiere dati i temi trattati. Il Canale You Tube di Giovanni
Cecini, Associato CESVAM, ha attualmente 6620 iscritti.
XI/2/840. – La Tradizione
del Nastro Azzurro. Conio Medaglie commemorative. Medaglia del Centenario e
quelle dedicate alla Grande Guerra ed al Milite Ignoto sono disponibili
all’acquisto sia dei Soci che delle Federazioni presso la Segreteria Generale
dell'Istituto (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org.)
XI/2/841. Pubblicazioni CESVAM Papers. Alessia
Biasiolo, ha predisposto il materiale per una pubblicazione dal titolo “la
Fabbrica”. Roberto Olevano ha predisposto la documentazione per un CESVAM
Papers dal titolo “Il Tricolore in Egeo” Il Valore Militare nel Dodecanneso
italiano.”. Davie Corana materiali per la “Storia dei 3° Reggimento Alpini”;
Paolo Sini materiali per “All’Origine della Guardia di Finanza. La Legione
Truppe Leggere contro Napoleone; Giorgio Madeddu, materiali dal tema “Eroi
Dimenticati. I Decorati al Valor Militare della Prima Guerra Mondiale nella memoria
presente della collettività iglesiense. Antonio Valerio Gadaleta, Il Gen. Luigi
Cadorna: dall’eredità del gen Pollio a Caporetto, (titolo provvisorio); Domenico
Guzzo, materiali dal titolo “La Scia Romagnola: La costruzione di una coscienza
popolare del volo nel primo dopoguerra italiano. Dal giornalismo aviatorio di
Tullio Morgagni ai Mosaici del Collegio aeronautico di Forlì”. Gli ultimi due titoli
sono di immediata pubblicazione
XI/2/842. L’incontro del
Club Ufficiali Marchigiani si terrà il 22 giugno 2024 a Corridonia (Macerata).
Nell’occasione si ricorderanno le due MOVM Corridoni e Niccolai. Inoltre si svolgerà
ulteriore divulgazione per la raccolta delle testimonianze per il volume
dedicato alle Missioni Fuori Area (contatti diretti con: federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org)
(Progetto 2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei
confronti delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)
XI/2/843. Progetto Libano
40° Anniversario. Predisposto il manoscritto n. 3 del Volume II di detto
progetto. Delle 90 testimonianze necessarie, alla data odierna ne sono state
raccolte 9. Il manoscritto 2 è previsto per il mese di ottobre p.v. Si rinnova
la richiesta a tutti i coloro che hanno partecipato a Missioni all’estero che
vogliono dare la loro testimonianza di prendere contatto con la Federazione di
Ancona del N A. per le modalità esecutive (federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org)
XI/2/844. Conferenza. Il
12 aprile 2024 presso la sala Grande della Presidenza Nazionale Il generale
Infussi ha tenuto una conferenza dal titolo “Le Centurie del Genio nella Prima
Guerra Mondiale”. È seguito un dibattito nel quadro delle ricerche in corso
presso il CESVAM sulla prima guerra mondiale. (Progetto 2023/Divulgazione e Testimonianza
dei Valori del nastro Azzurro nei confronti delle Scuole, Istituto di Formazione
ed Università degli Studi)
XI/2/845. Relazioni
Esterne. L’11 Aprile 2024 il Presidente della Società di Cultura e Storia Militare,
Gianpaolo Bernardini, ha scritto una graditissima lettera al Direttore del
CESVAM al fine di riavviare i rapporti esistenti, interrotti dalle vicende
della pandemia. La proposta è stata piacevolmente accolta e si spera di avviare
una sinergia degna di nota nell’immediato torno di tempo.
XI/2/846. Manifesto. La
Casa Editrice ha predisposto lo schema tecnico di stampa. In bozza 1. Alla data
del 30 aprile tale bozza è alla correzione. Si prevede la stampa, la
pubblicazione e la diffusione entro il mese di maggio 2024 del Manifesto. (Progetto
2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti
delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)
XI/2/847. CESVAM –
Progetti Esterni. In sinergia con la Federazione di Ancona e la Associazione
Pro Castelferretti (AN) ipotesi di realizzazione di una Conferenza sul tema “Il
Passaggio del Fronte. Il tempo delle Oche verdi e del Lardo Rosso. 1944” a similitudine
di quanto realizzato nel 2014. (vds. Nota XI/2/833).
XI/2/848. Venerdì 3
maggio 2024, presso la Sala Grande della Presidenza dell’Istituto del Nastro
Azzurro, Il Direttore del Cesvam e il Col. Osvaldo Biribicchi presenteranno il
volume “Compendio e Glossario 1944. Dalla Speranza alla Delusione” del Dizionario
minimo della Guerra di Liberazione in occasione della conferenza di Vincenzo D’Antrassi “Testimonianze della Guerra di Liberazione”. (Progetto
2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti
delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)
XI/2/849. Il 30 aprile
2024 si è avuto il passaggio di consegne quale direttore Generale per il Personale
Militare tra il Gen. di Corpo d’Armata Antonio Vittiglio ed il Generale di
Divisione Aerea Fabio Sardone. Per Antonio
Vittiglio, socio dell’Istituto del Nastro Azzurro, la speranza è che il maggior
tempo disponibile che avrà in futuro possa essere speso anche nell’ambito
CESVAM.
XI/2/850. - Prossimo
INFOCESVAM (maggio – giugno) sarà pubblicato il 1 luglio 2024. I precedenti
numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org
e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. E sui vari blog
sia storici e che geografici.
(a cura di Massimo Coltrinari)
sabato 20 aprile 2024
L'Oceania e le Missioni di pace italiane
mercoledì 10 aprile 2024
Rivista QUADERNI n. 1 del 2024, Anno LXXXV, Supplemento XXXII, 2024, n 1, 31° della Rivista, Gennaio - Marzo 2024
mercoledì 27 marzo 2024
Sistema di informazioni per la Sicurezza della Repubblica Nota Oceania
La Relazione sulla politica dell’informazione
per la sicurezza della Repubblica, che ogni anno entro il 28 febbraio, deve
essere presentata al Parlamento e quindi ai cittadini italiani riflette diversificata gamma alla sicurezza
nazionale, che dalla prospettiva dell’intelligence, sono state alla prioritaria
attenzione nel corso del 2023. La Relazione poi evidenzia le principali
direttive di intervento lungo le quali gli Organismi informativi hanno operato a tutela degli interesse
nazionali in aderenza ai principi costituzionali.
Nella Relazione si da spazio alla situazione dell'indo-pacifico ed indirettamente emergono gli interessi italiani in questa area che, per tradizione, sono molto poco presenti. Una gmma di informazioni infografiche in maniera indiretta da spunti interessanti in questa prospettiva.
La Relazione è disponibile sui
siti governativi e può essere chiesta alla Emeroteca del CESVAM alla email:
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
mercoledì 20 marzo 2024
Oceania Le Lingue che si parlano
Secondo Wikipedia 30 sono le lingue che si parlano in Oceania con il carattere della ufficialità
inglese,
domenica 10 marzo 2024
Evoluzione geopolitica dell'Indo-Pacifico: nuove tensioni internazionali
Antonio Trogu
Indo-Pacifico
è un termine politico, non geografico e si riferisce alla regione marina
comprendente le parti tropicale e subtropicale degli Oceani Indiano e Pacifico
dove gli Stati che vi si affacciano hanno in comune interessi economici, politici
e strategici.
Il
suo perimetro muta in funzione degli obiettivi strategici: per gli USA l’area
si estende dalle Hawaii all’India mentre per il Giappone giunge a toccare le
coste orientali africane. I due
principali aspetti che caratterizzano il
crescente interesse per questa area riguardano il tasso positivo di crescita
economica degli Stati regionali e l’ascesa della Cina come potenza regionale.
Dal
punto della stabilità internazionale il Mar Cinese Meridionale presenta
gli aspetti più interessanti e problematici. Il Mar Cinese
Meridionale è uno specchio d’acqua che mette in collegamento l’Oceano
Indiano e il Pacifico attraverso cui passa un’importante fetta dei traffici
commerciali globali. Esso in particolare si collega all’Oceano Indiano
attraverso tre “strozzature” rappresentate dagli stretti di Malacca[1], Sonda[2] e Lombok[3] e al Pacifico tramite
lo Stretto di Luzon, posto tra Taiwan e l’arcipelago delle Filippine. Tra i due oceani esistono quindi questi passaggi obbligati che diventano fondamentali
proprio per via dell’importanza raggiunta dai volumi di traffico commerciale
che li attraversano. Inoltre i tre stretti non hanno solo valore dal punto di
vista commerciale, ma hanno una profonda importanza strategica. La Cina dipende fortemente dallo stretto per il trasporto
di energia che cresce notevolmente di anno in anno. Il
petrolio proveniente da Golfo Persico e Africa transita verso la Cina attraverso
gli stretti di Malacca e Lombok.
L’arcipelago
filippino è bagnato nella sua parte occidentale dal Mar Cinese Meridionale e
Manila, come Pechino, rivendica la sovranità sulla Zona di Esclusività
Economica di quel mare, che invece la Cina non ammette considerando quel
bacino interamente sotto sovranità nazionale.
Quello
specchio d’acqua conteso, quindi, vede il confronto tra la Cina, che ne rivendica il possesso nella sua
interezza, e gli altri Stati rivieraschi coinvolgendo un sistema di alleanze e
partenariati che ampliano il raggio di azione della tensione tenendo anche conto di altri aspetti quali le
relazioni interne al QUAD (Quadrilateral Security Dialogue composto da Stati
Uniti, Giappone, India e Australia), le frizioni legate all’AUKUS, la politica
di contenimento nell’area della Cina e i contrasti nello stretto di Taiwan.
In
Asia, la Cina prosegue la sua penetrazione in diverse sub regioni dello
scacchiere la cui evoluzione più recente riguarda le relazioni che ha con le
Isole Salomone, quale punta avanzata della sua penetrazione di Pechino nel Sud
Pacifico, grazie a un patto di sicurezza bilaterale firmato ad aprile del 2022,
un accordo dal contenuto abbastanza ambiguo da
spianare la strada allo stabilimento di una base cinese nell’arcipelago.
Questo
accordo è destinato ad aumentare le tensioni nel più ampio Indo-Pacifico, le
Isole Salomone e la regione indo-pacifica dovranno affrontare le vaste
conseguenze di quest’ultimo sviluppo con implicazioni di vasta portata. L’importanza delle Salomone è data dalla sua posizione
geografica, incuneate alla perfezione tra arcipelago indonesiano, Oceania
bianca e Triangolo polinesiano, le Salomone sono un trampolino di lancio verso
tre diverse direzioni.
Vi
sono così due aspetti che si intrecciano ovvero la maggiore contesa geopolitica
tra la Cina da una parte, contro USA, Australia, Francia, Taiwan e altri
alleati (quali Giappone, Corea del Sud, e in misure e percezioni differenti,
India e Nuova Zelanda) e tensioni interne di vecchia data e sempre più precarie.
Queste tensioni, di tipo economico, sociale ed etnico, sono spesso sfociate in
conflitti nel corso dei 44 anni da quando le Isole Salomone hanno ottenuto
l'indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1978. Un decennio di tensioni tra gli
abitanti delle isole e il governo centrale e tra le isole medesime è sfociato
in un grave conflitto armato iniziato nel 1998 che è costato la vita a 200 persone. Nel 2000
è stato firmato l'accordo di pace di Townsville (in Australia, visto che
Canberra aveva mediato tra le parti), che in realtà ha portato a una lunga
tregua. Le Isole Salomone si estendono su rotte marittime e di
comunicazione critiche per l’Australia, ma sono anche della massima importanza
strategica per i vicini della Papua Nuova Guinea e per la nuova nazione
emergente dalla sua regione autonoma di Bougainville, che si trova appena a
nord del confine con le Isole Salomone, così come le Fiji e la Nuova Zelanda.
La Nuova Zelanda ha firmato un "accordo di partenariato" con le Fiji
il 29 marzo, a seguito delle rivelazioni dell'esistenza dell'accordo sulla
sicurezza Isole Salomone - Cina, e questo fa seguito a un importante
aggiornamento della cooperazione in materia di difesa tra le Fiji e l'Australia
a metà marzo 2022. Il più vasto scacchiere dell’Indo-Pacifico resta una
priorità strategica per gli USA e il viaggio del presidente Biden in Corea del
Sud e Giappone, dove ha lanciato la IPEF (Indo-Pacific Economic Framework for
Prosperity)[4],
un colossale piano di cooperazione economico ma con un chiaro riferimento al
contrasto con la Cina e attualmente ne fanno parte l’India e 13 paesi
situati nell’Oceano Pacifico: Australia, Brunei, Fiji, India, Indonesia,
Giappone, Corea del Sud, Malesia, Nuova Zelanda, Filippine, Singapore,
Tailandia, Stati Uniti e Vietnam.
Accanto
al lancio di questa iniziativa, dove si trovano elementi che richiamano
il Piano Marshall, Biden ha presieduto una riunione del Quad (Quadrilateral
Security Dialogue) a cui partecipano
gli USA, Australia, Giappone e India e la cui funzione primaria è quella
di contenere l’espansione della Cina nella regione dell’Asia-Pacifico
mediante la cooperazione interstatale, l’organizzazione di incontri periodici
tra le parti e lo svolgimento di esercitazioni militari congiunte.
Un
indo-pacifico libero ed aperto e’ l’ambizione che fa da collante ai partecipanti al QUAD che e’ nato nel 2007
grazie all’iniziativa del Primo Ministro giapponese Shinzo Abe ma che si
scontrò subito con l’ostilità’ della Cina. L’Australia, per motivi politici (sia i laburisti che i liberali/nazionalisti) avevano la
stessa visione dei rapporti con Pechino e del significato della sua ascesa per
l’Asia in generale e l’Australia in particolare) e per motivi economici (nel 2009, la Cina era divenuta il maggiore partner
commerciale dell’Australia ) ridimensionò
il proprio impegno e si passò a rapporti diplomatici a livello bilaterale e
multilaterale.
Nel
2017 in occasione del summit dell’ASEAN[5] l’amministrazione Trump
decise di coinvolgere Australia e Giappone e così gli accordi del QUAD vennero
ripresi.
Per
quanto riguarda l’ ASEAN (Associazione
delle Nazioni del Sud-Est asiatico), la relazione di vicinato tra la Cina e i
paesi ASEAN (Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar,
Singapore, Thailandia e Vietnam) continua ad essere più stretta dal punto di
vista economico e più complessa da quello politico.
La
regione dell’Asia sudorientale che ospita i dieci paesi membri della ASEAN ha
progressivamente assunto un’importanza preminente dovuta a numerosi fattori,
fra cui la sua posizione di crocevia strategico fra l’Oceano Indiano e quello
Pacifico, e il suo peso economico e demografico. L’ASEAN rappresenta la terza
economia del continente e la quinta su scala globale e ha un ruolo, nel Sud-Est asiatico, quale area di
incontro e occasionalmente di confronto fra le principali potenze del
pianeta, in primis Stati Uniti e Cina.
Nel
corso del 2023 il governo cinese si è adoperato per rilanciare la “politica di
buon vicinato” nei riguardi dei principali attori regionali. Tali sforzi hanno
puntato ad appianare le tensioni emerse nella relazione fra Cina e l’ASEAN durante
il biennio di pandemia, che avevano significativamente danneggiato tanto
l’immagine di Pechino nell’area quanto il processo di integrazione economica
fra i due soggetti con la sospensione di vari progetti infrastrutturali
promossi dalla Cina in Asia sudorientale nel quadro della Belt and Road
Initiative (Bri). E comunque innegabile che la Cina rappresenti l’interlocutore
economico di gran lunga più importante per tutti i governi dell’Asean.
In questo senso e’ importante rilevare il dato
relativo alle importazioni di merci cinesi da parte delle economie dell’Asean,
lievitate da quota 320 miliardi di dollari annui nel 2018 a 567 miliardi di
dollari nel 2022, anche per effetto dell’entrata a regime della Regional
Comprehensive Economic Partnership (Rcep)[6]. Con
la sottoscrizione di questo accordo, Il 15 Novembre 2020, l’Australia,
la Cina, la Corea del Sud, il Giappone, la Nuova Zelanda ed i Paesi membri
dell’ASEAN puntano a ridurre le barriere doganali abbassando i dazi in molti
settori, favorendo gli investimenti e la cooperazione commerciale tra i Paesi
firmatari, incrementare il commercio elettronico e la tutela della proprietà
intellettuale.
Nella
regione la crescente rivalità tra Cina e USA vede nel Sud-Est asiatico uno dei
suoi epicentri preminenti anche in virtù della vicinanza con Taiwan, il cui status rappresenta il principale nodo
del contendere nella tormentata relazione fra Cina e Stati Uniti.
Un
altro focolaio di potenziale crisi e’rappresentato dall’elezione a Taiwan di
Lai Ching-Te del Partito progressista democratico favorevole all’indipendenza
dalla Cina. Il nuovo presidente della Repubblica di Cina (l’altro nome di
Taiwan) si insedierà a Taipei il prossimo 20 maggio e ha chiarito subito che auspica
il prosieguo del sostegno militare americano, rafforzando la capacità di
autodifesa di Taiwan, nel quadro delle tensioni con la Cina e, in termini di
sicurezza, gli abitanti di Taiwan vorrebbero dagli USA un pattugliamento aereo e navale dell’area.
Il
19 settembre scorso, i paesi dell’ASEAN hanno partecipato alle prime
esercitazioni militari congiunte in Indonesia e anche se avevano già preso
parte ad esercitazioni di difesa multinazionali, queste sono le prime a
coinvolgere solo gli aderenti all’organizzazione (Brunei, Cambogia, Filippine,
Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Singapore, Thailandia, Vietnam) in attività
in cui non vengono simulate azioni di combattimento ma bensì di assistenza
umanitaria, di soccorso in caso di calamità, di operazioni di salvataggio e di
pattugliamento marittimo congiunto. L’Indonesia ha comunque escluso che le
esercitazioni mirino a contrastare la crescente assertività della Cina nel Mar
Cinese Meridionale, che Pechino rivendica quasi nella sua interezza. In realtà Giakarta
si è già scontrata con la Cina per i diritti di pesca intorno alle Isole Natuna
e ha ampliato la sua presenza militare nell’area, rinominando anche le zone
settentrionali della sua zona economica esclusiva (Mar Natuna Settentrionale),
ribadendone così la rivendicazione. Tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020
Giakarta era arrivata quasi allo scontro con Pechino a causa della presenza di
navi della Guardia Costiera cinese e dei suoi pescherecci nella zona economica
esclusiva indonesiana.
Nonostante
l’equilibrio che Giakarta vorrebbe mantenere nel corso dei prossimi anni tra le
maggiori potenze, gli Stati Uniti
continuano ad essere un partner strategico per la sicurezza dell’Indonesia,
come risulta evidente dalla recente firma di un Memorandum of Understanding con
Boeing per l’acquisizione di 24 aerei da combattimento F-15EX (nel febbraio
2022 la US Defense Security Cooperation Agency approvò la vendita all’Indonesia
di 36 F-15EX per un contratto comprensivo di armi, equipaggiamenti e ricambi da
13,9 miliardi di dollari), parte di una spinta alla modernizzazione a lungo
termine.
Giakarta,
oltre agli Stati Uniti ha ottimi rapporti anche con il Giappone, suo terzo
partner commerciale. I due paesi intrattengono relazioni bilaterali da oltre 60
anni. Nel 2021 hanno firmato un accordo di cooperazione nel settore
della difesa.
Nella
regione, i paesi dell’ASEAN hanno avviato un processo di modernizzazione inteso
a rafforzare le difese e a sostituire le loro attrezzature. Vi è una maggiore
percezione della minaccia e di conseguenza una maggiore spesa per la difesa. Le
acquisizioni militari stanno aumentando man mano che la sicurezza marittima
diventa centrale. Oltre l’Indonesia gli altri paesi litoranei che hanno dispute
con la Cina nel Mar Cinese Meridionale hanno impegnato gran parte del budget
per le spese militari per migliorare la loro capacità navale, incluso
l’aviazione marittima, i sistemi mobili missilistici anti-nave e la
sorveglianza marittima.
Secondo
il database SIPRI Military Expenditure 2023, la spesa militare dei paesi
dell’ASEAN è passata da 20,3 miliardi di dollari nel 2000 a 43,2 miliardi di
dollari nel 2021.
Il
concetto di Indo-Pacifico, alla luce delle rinnovate ambizioni internazionali
cinesi si sta evolvendo nella forma di alleanze internazionali formalmente
istituzionalizzate in campo militare ed economico. Su questo sfondo si
strutturano le politiche estere di India e Giappone che hanno promosso e/o
aderito a tali iniziative finalizzate a contenere la Cina.
Anche
se sembra vi siano indizi che fanno pensare che l’Aukus, l’alleanza militare
tra Usa, Regno Unito e Australia, potrebbe in futuro essere allargata
a Giappone e Corea del Sud, anche se non nell’immediato a meno
di un improvviso aumento delle tensione nell’Indo-Pacifico. il Giappone rimane
cauto in merito a questa possibilità pur avendo chiaramente espresso serie
preoccupazioni riguardo alla posizione strategica della Cina, che considera
come la più grande sfida strategica alla sua sicurezza e all’ordine
internazionale esistente. Infatti Tokyo sta consolidando la sua posizione nel
Mar Cinese Meridionale approfondendo la sua cooperazione in materia di
sicurezza col Vietnam, altro Paese che ha in essere un contenzioso
territoriale con la Cina sempre per quello specchio d’acqua, e sta
intensificando le esercitazioni congiunte effettuate in quella regione.
L’India
per la sua posizione geografica e le dimensioni demografiche e’ un attore
chiave nella geopolitica dell’indo-pacifico, occupando una posizione dominante
alla testa dell’Oceano Indiano e proiettando la sua influenza fino all’Equatore
e trovandosi al crocevia tra il turbolento Medio Oriente e gli attori più
influenti del Sud-Est asiatico, mentre condivide un confine controverso con la
Cina.
Le
relazioni tra Cina e India sono, per la maggior parte, conflittuali. focolai di
tensione sono rappresentati dalle proiezioni marittime di entrambi i Paesi nei
rispettivi specchi d’acqua adiacenti, l’Oceano Indiano e il Mar Cinese
Meridionale. L’India ha siglato un accordo per la fornitura di armi con il
Vietnam nel giugno 2023 e ha continuato ad aumentare la sua presenza nel
Sud-est asiatico schierandosi con le Filippine contro la Cina nelle dispute di
sovranità nel Mar Cinese Meridionale e rafforzando la cooperazione di difesa
con l’Indonesia. Allo stesso tempo, la Cina ha fatto concorrenza agli Stati
insulari dell’Oceano Indiano, considerati sotto l’influenza dell’India, come le
Maldive e lo Sri Lanka, offrendo investimenti e sostegno finanziario.
Per
quanto riguarda la politica cinese e’ inoltre necessario sottolineare che nell’ottobre
del 2022 si è tenuto il 20° Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese
che ha visto Xi Jinping nominato Segretario Generale del Partito Comunista per
un terzo mandato senza precedenti. Si tratta di una circostanza eccezionale
perché il conferimento al Segretario uscente di un mandato anche per il
quinquennio 2022-2027 ha alterato di fatto un meccanismo di successione al
potere che si era gradualmente istituzionalizzato dopo la morte di Mao Zedong
nel 1976. Negli ultimi trent’anni, infatti, si era imposto un meccanismo di
ricambio al vertice dopo un ciclo decennale. Come emerge dalla periodizzazione
ufficiale della storia della Repubblica popolare cinese, dal 1949, data della
Fondazione della Repubblica popolare cinese, a oggi si sono alternati cinque
gruppi di dirigenti che hanno esercitato il potere collettivamente e che hanno
avuto al centro una figura di riferimento. In considerazione del carattere
anagrafico di ogni ciclo, ogni gruppo prende il nome di “generazione” e il
ricambio avviene, appunto, in occasione di un Congresso. Questo rinnovo per la
terza volta del mandato non solo segna l’accentramento del potere decisionale
nelle mani del presidente ma gli garantirebbe anche una piena capacità di indirizzo
politico.
Per
quanto riguarda l’Europa quale e’ la sua
strategia nell’Indo-Pacifico? Il 19 aprile 2021 il Consiglio dell’Unione
Europea (UE) ha approvato le conclusioni su una Strategia dell’UE per la
cooperazione nella regione indo-pacifico che prende atto della ritrovata
assertività della Cina, proponendosi tra l’altro di intensificare l’impegno
nella regione cosiddetta indopacifica, in particolare con i partner che hanno
già annunciato i loro approcci per la regione.
L’UE intende rafforzare la presenza politica, economica e militare nella
mega-regione indo-pacifica. Il documento strategico per la Cooperazione nella
regione indo-pacifica dell’UE è stato approvato il 19 aprile 2021 e reso
operativo il 16 settembre: in esso si definisce la macro-area teatro di «un
’intensa concorrenza geopolitica» tra Cina e Stati Uniti, di «crescenti tensioni
negli scambi commerciali e di approvvigionamento» e «messa in discussione
dell’universalità dei diritti umani».
Uno
dei principali teatri di ritrovato interesse per l’UE è il Mar Cinese
Meridionale che rappresenta una porzione del Pacifico costituita perlopiù da
acque internazionali ma teatro di dispute territoriali e marittime tra gli
stati rivieraschi e dell’accesa rivalità strategica tra Stati Uniti e Cina e
tra Cina e Giappone.
7
febbraio 2024
[1] Uno dei punti di passaggio cruciale del
commercio internazionale. Un chokepoint, come lo
chiamano al Dipartimento di Stato americano. Si tratta infatti della rotta
marittima più breve tra il Medio Oriente e l’Asia Orientale
[2]
è un stretto
tra le isole indonesiane Giava e Sumatra e forma una connessione tra il Mare di Giava e
il Oceano Indiano.
[3]
braccio di mare che collega
il mar di Bali con l'Oceano
Indiano, situato fra le isole di Bali e Lombok,
in Indonesia.
[4]
Si tratta di un’iniziativa guidata dagli Stati Uniti che
mira a rafforzare la partnership
economica tra i paesi partecipanti per migliorare la resilienza, la
sostenibilità, l’inclusività, la crescita economica, l’equità e la
competitività nella regione
dell’Indo-Pacifico. L'IPEF non è un accordo di libero
scambio (ALS) , ma consente ai membri di negoziare le parti che desiderano.
[5]
Associazione delle Nazioni
del Sud-Est asiatico (Association of Southeast Asian Nations, ASEAN) è la principale
organizzazione multilaterale attiva nel Sud-Est asiatico. Ne
fanno parte tutti i Paesi della regione, con la sola eccezione di Timor-Leste.
Dalla sua fondazione nel 1967, l’ASEAN si è affermata come formato centrale per
la cooperazione regionale in vari ambiti politici, tra cui l’integrazione
economica, la promozione della pace e della stabilità, la riduzione del
divario di benessere tra gli Stati membri e lo sviluppo sostenibile.
[6]
E’ considerate il piu’ grande
accordo commerciale del mondo perché i suoi membri rappresentano un terzo del
pil mondiale


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