Traduzione

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Metodo di ricerca ed analisi adottato

Il medoto di ricerca ed analisi adottato è riportato su
www.coltrinariatlanteamerica.blogspot.com
Vds. post in data 30 dicembre 2009 seguento il percorso:
Nota 1 - L'approccio concettuale alla ricerca. Il metodo adottato
Nota 2 - La parametrazione delle Capacità dello Stato
Nota 3 - Il Rapporto tra i fattori di squilibrio e le capacità delloStato
Nota 4 - Il Metodo di calcolo adottato

Per gli altri continenti si rifà riferimento al medesimo blog www.coltrinariatlanteamerica.blogspot.com per la spiegazione del metodo di ricerca.

Ricerche e Tesi di Laurea e di Dottorato

L'utilizzo dei dati di questo blog può essere più proficuo tenendo presente il volume di M. Coltrinari, L. Coltrinari, La Ricostruzione e lo studio di un avvenimento militare, Roma, edizione nuovacultura, 2009, nelle parti:
Capitolo II, b. La tecnica procedurale
Capitolo IV, a. La documetazione a Corredo
Alegato. Schema per una tesi di Laurea o di dottorato
a. L'attività concettuale
b. L'attività gestionale
c. L'attività esecutiva
(ulteriori informazioni scrivere alla email ricerca23@libero.it, )
Il volume è disponibile in tutte lelibrerie e presso la Casa Editrice, Nuova Cultura, al sito www.nuovacultura.it

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sabato 15 giugno 2013

Australia: sotto attacco cyber


Australia IDU53

Nel corso dell’ultima settimana di maggio sono stati divulgati dei report decisamente preoccupanti circa i risultati delle attività di cyberspionaggio di matrice cinese ai danni rispettivamente di Australia e Stati Uniti. Nel primo caso le autorità australiane hanno accertato che i piani di costruzione del nuovo quartier generale del servizio di sicurezza interna australiano (Australia Security Intelligence Organization – ASIO) sono stati compromessi da hacker cinesi che hanno attaccato i computer di un subappaltatore impossessandosi non solo del progetto dell’edificio, ma anche di tutte le mappe relative alla disposizione dei cablaggi e delle reti di comunicazione. Nel secondo, è stato reso noto un report del Defence Science Board statunitense al Presidente Obama che, pur non accusando apertamente la Cina, ha certificato la compromissione dei design costruttivi di poco meno di una trentina di sistemi d’arma americani tra i quali i mi! ssili Patriot, il sistema antibalistico AEGIS e l’F-35 Joint Strike Fighter. Questi due ultimi eventi hanno ulteriormente dimostrato la necessità dei Paesi occidentali, a cominciare dagli Stati Uniti, di rafforzare le proprie capacità di cyberwarfare sia in chiave difensiva che offensiva. Questo in un’ottica che vede ormai apertamente la Cina come primo nemico da contrastare. L’emblema di questo nuovo corso è rappresentato dalla dichiarazione del 1° Giugno, del Segretario alla Difesa americano Chuck Hagel, in cui ha chiaramente definito la minaccia di cyber attacchi come la sfida maggiore per le Forze Armate statunitensi ed i loro alleati, rimarcando come parte dei tentativi di intrusione sembrino provenire da ambienti legati al governo e alle Forze Armate cinesi.

venerdì 31 maggio 2013

Un Asteroide in avvicinamento verso a Terra

Allarme degli scienziati americani.Un asteroide di 2,7 km di larghezza si avvicinerà alla terrà venerdì, passando alla distanza di 5,8 milioni di km dal nostro pianeta che è circa 15 volte la distanza tra la terra e la luna.
Secondo l'osservatorio della Nasa, le probabilità che colpisca la Terra sono una su 4.550. Il che non garantisce che non arriverà. E bisogna anche considerare che il percorso orbitale dell'asteroide potrebbe variare e, quindi, dirigersi verso il nostro pianeta oppure allontanarsene definitivamente.
Tuttavia, il transito a distanza relativamente breve permetterà agli astronomi di studiare le caratteristiche dell’asteroide con i telescopi ad alta risoluzione: ciò consentirà non solo di meglio comprendere le origini dell’oggetto celeste, ma anche di migliorare la precisione dei dati orbitali in modo da prevederne la traiettoria futura e i potenziali rischi.

Le previsioni su quali oggetti possano in futuro rappresentare un pericolo è infatti molto difficile, così come ogni eventuale intervento dato lo scarso preavviso: a causa della bassa albedo (capacità di riflessione) della loro superficie gli asteroidi sono di norma virtualmente invisibili agli strumenti ottici a meno di non passare davanti a un corpo luminoso, e troppo piccoli per causare effetti gravitazionali osservabili.
La collisione di un asteroide di dimensioni significative (oltre 45 metri di diametro) è comunque un evento raro -circa tre ogni mille anni - ma potenzialmente in grado di causare gravi disastri naturali. Al momento la Nasa ha identificato cinque oggetti sufficientemente massicci da costituire un rischio e con una possibilità di collisione superiore a una su un milione: in particolare vengono tenuti d’occhio un asteroide del diametro di 130 metri con una probabilità su tremila di colpire la Terra nel 2048 e soprattutto “Apophis”, con una possibilità su 43mila di collisione nel 2029 e nei successivi passaggi del 2036, 2037 e 2069.

lunedì 6 maggio 2013

Conferenza al Planetario di Milano


              *****************************************
                      L'ORIGINE DELL'UNIVERSO
                  Una breve storia della Cosmologia 
               e alcune questioni riguardanti l'inizio
              *****************************************

                    Martedi' 7 maggio ore 21:00

                         Gabriele Gionti

              Specola Vaticana, Citta' del Vaticano
                      University of Arizona


Lo scopo di questo seminario e' di esporre uno sviluppo storico 
della cosmologia nella cultura occidentale fino ad arrivare ai 
giorni nostri con la teoria del Big Bang e le relative 
problematiche inerenti alle questioni di un inizio. 
A tale scopo si comincera' con il modello di cosmologia presente 
nella cultura dell'antica Grecia e quello presente nell'Antico 
Testamento (semitico). Poi si passera' al modello tolemaico fino 
al suo momento di crisi e all'apparire del modello copernicano e, 
quindi, i relativi risultati di Galilei. In seguito si vedra' come 
la nuova teoria di Newton ha introdotto una visione meccanicistica 
dell'Universo fino al modello cosmologico di Kant-Laplace. 
La successiva formulazione della Relativita' Generale di Einstein 
ha rivoluzionato i precedenti modelli cosmologici con la scoperta 
dell'evoluzione dell'universo (allontanamento delle galassie fra 
di loro). Si esamineranno quelle che furono le due teorie 
antagoniste: lo stato stazionario e il Big-Bang, evidenziando 
anche alcuni problemi, che tuttora esistono, connessi con la 
questione dell'inizio dell'universo.

mercoledì 23 gennaio 2013

SCO: può espandersi verso il Pacifico?


Il crescere costante delle tensioni nel mar Cinese Orientale e nel Mar Cinese Meridionale perla disputa di isolette e scoglio può far nascere l'ipotesi di una espansione, ancorchè in qualità di osservatori della SCO , e suoi possibili evoluzioni, verso il Pacifico sia centrale che meridionale. Si riporta una scheda che descrive la SCO nelle sue origini.

La Shanghai Cooperation Organization:  Organizzazione regionale di potenze globali.

A partire dal 1986 era stata avviata un’iniziativa di soluzione delle dispute di confine (conosciuta come l’iniziativa di Vladivostok, sostenuta da Gorbaciov). I negoziati proseguirono tra il 1991 e il 1994 tanto che si ebbe, il 26 aprile 1996, l’Accordo di Shanghai “sul rafforzamento delle misure di fiducia reciproca nelle aree di confine” (cd. Forum “Shanghai Five” con Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan). Il 24 aprile 1997 a Mosca si siglò un altro accordo “sulla riduzione reciproca delle forze militari nelle aree di confine”.
Successivamente, infine, si tennero i Vertici di Almaty e di Bishkek (3 luglio 1998 e 24-25 agosto 1999).

1. Lo sviluppo.

Nel 2001 il Forum diventa Organizzazione, con l’adesione dell’Uzbekistan, quale membro a pieno titolo.
Gli scopi perseguiti della neonata Organizzazione sono i seguenti:
·       promuovere la cooperazione attraverso i rapporti di buon vicinato e di collaborazione nei settori della vita sociale;
·       risolvere i contenziosi sorti lungo i 3.645 km di confine sino-russo e quelli con i Paesi dell’Asia Centrale ex sovietici;
·       combattere i “tre mali”: terrorismo, estremismo religioso e separatismo nella regione;
·       concorrere a costruire un nuovo ordine internazionale fondato sul multipolarismo in una concezione multipolare delle relazioni internazionali.
Lo spirito di Shangai è un insieme di fiducia reciproca, relazioni di buon vicinato con il desiderio di mettere in comune il meglio di ciascun Paese a favore di tutti gli altri.
Tutti i membri si impegnano reciprocamente a combattere qualsiasi forma di eversione dell’ordine statale e regionale in vista del mantenimento della pace, della sicurezza e della stabilità regionale che possa assicurare l’indipendenza reciproca, la sovranità territoriale, la non interferenza negli affari interni degli Stati membri, attraverso il rifiuto della minaccia o dell’uso della violenza.

2. Il Consolidamento.

Nel 2002, per volontà del presidente russo Putin, si forma il Gruppo di Contatto con l’Afghanistan, al fine di prendere in considerazione la realtà socio-politica afgana (che però non è mai decollato del tutto per la difficoltà di gestire  i rapporti con le Istituzione afgane).
Successivamente, la decisione di far partecipare India, Iran, Pakistan, Mongolia come osservatori permanenti, fornisce un nuovo impulso geopolitico al continente eurasiatico in forte ascesa economica e militare.
L’Organizzazione è andata progressivamente rafforzandosi in vari settori (lotta al terrorismo, sviluppo economico, sfruttamento delle risorse energetiche, ecc.) sino alla costituzione, nel 2004, di due strutture permanenti: una politica, con sede a Pechino, con al vertice il Segretario Generale ed una di sicurezza, con sede a Tashkent (capitale dell’Uzbekistan), rivolta al coordinamento delle iniziative di contrasto alle attività terroristiche ed al narco-business in Asia Centrale (la Struttura Regionale Anti-Terrorismo - RATS).
Nel 2005 con il Vertice di Astana le istituzioni si consolidano e i rapporti commerciali si intensificano. Durante tale vertice si chiede, inoltre, il ritiro delle truppe straniere dall’Afghanistan.
Cresce anche la cooperazione con altre organizzazioni regionali (ASEAN, EUSASEC e INTERPOL) nonché con l’UE e le Nazioni Unite.
Nel vertice di Shangai del 2006 si festeggiano i 5 anni dell’Organizzazione e si redige il bilancio dell’attività svolta, nonché si affrontano problematiche attinenti le prospettive future.

Gli osservatori partecipano ai vertici ed hanno un dialogo privilegiato con tutti i membri. Alcuni hanno anche chiesto di diventare membri a pieno titolo (Pakistan ed Iran).
I membri si definiscono tutti uguali ma chiaramente la presenza della Russia e della Cina mette questi due Paesi in una situazione di preminenza, tanto che l’Organizzazione è stata definita a composizione: 1+1+4 ovvero 2+4.
L’Organizzazione è composta da Paesi che ricoprono uno spazio di 32 milioni di Kmq corrispondenti ai 3/5 dell’area euroasiatica. Se si considerano le potenzialità del Club di Shanghai, esso raggruppa la metà della popolazione mondiale e dispone della metà delle riserve di gas e di petrolio del pianeta, e contestualmente unisce i Paesi più ricchi di risorse (come Russia, Iran, Kazakistan) ai Paesi in forte ascesa economica ma privi di risorse (Cina, India).
Nel febbraio del 2007 si sono riuniti a Tashkent (Uzbekistan), i rappresentati dei Paesi membri e i dirigenti di società energetiche per discutere i termini della realizzazione di un “Club dell’Energia” all’interno della Shanghai Cooperation Organization.
L’Organizzazione è orientata al consolidamento delle proprie strutture e sembra non avere intenzione di aggregare nuovi membri (in particolare l’Iran che è il membro che modificherebbe la natura e l’assetto dell’Organizzazione).
Nel 2008 si è tenuto il Vertice di Dushanbe (28 agosto 2008). L’Agenda è stata focalizzata sulla crisi in atto nel Caucaso. Nella dichiarazione finale del vertice sono stati sanciti diversi richiami alla “diplomazia preventiva” e pochi riferimenti alla crisi in argomento. Inoltre, sono stati sottolineate specifiche linee programmatiche circa il razionale utilizzo di acque e risorse energetiche a vantaggio di tutti i membri. L’Organizzazione, inoltre, si è dotata di un regolamento sullo status di “partner dialogue”. Per ciò che attiene alla crisi caucasica la dichiarazione finale richiama il ruolo pacificatore della Russia nell’area ed i membri, piuttosto che entrare nel merito della questione georgiana, hanno attaccato la conduzione della vicenda afgana, chiedendo l’intervento del Consiglio di Sicurezza per una nuova definizione del ruolo della missione in Afghanistan. L’Organizzazione rivolge la sua attenzione anche al campo militare. Annualmente vengono effettuate alcune esercitazioni congiunte. Le prime si sono tenute nel 2002 con la partecipazione di Cina e Kyrghizstan.  Alle attività esercitative prendono parte sempre più Paesi. Lo scenario delle operazioni è quello della simulazione di un attacco terroristico su vasta scala al quale tutti i Paesi reagiscono congiuntamente. L’esercitazione del 2005 è consistita in un’operazione militare navale. L’attività è sembrata una  sorta di dimostrazione di forza delle capacità che l’Organizzazione è in grado di esprimere anche in mare (la maggior parte dei Paesi della SCO, infatti, non hanno sbocco al mare).  Quest’anno l’esercitazione si è, invece, svolta presso un’azienda energetica di Volgograd (i Paesi membri hanno voluto mettere alla prova le proprie capacità nella protezione di una struttura energetica).

3. Considerazioni 
 La Shanghai Cooperation Organization ha costituito negli ultimi anni un importante strumento con cui la Russia e la Cina, che sono i principali attori dell'Organizzazione,  hanno inteso affrontare i complessi equilibri geopolitici nell'area dell'Estremo Oriente e che ha prodotto il risultato di migliorare i rapporti tra le due potenze. Infatti nell'ambito dell'Organizzazione si sono sviluppate attività di cooperazione nella difesa comune (che hanno portato allo svolgimento di regolari esercitazioni militari in Asia e nel Mar della Cina) unitamente ad accordi di programmazione economica. Il messaggio per le potenze occidentali e gli USA, a parere degli osservatori, e' risultato essere che, seppure non sempre d'accordo, Mosca e Pechino sono disposte a garantirsi reciproco supporto difensivo ed economico per preservare, da interferenze esterne, il prezioso scacchiere geopolitico asiatico. Per alcuni analisti, l’Organizzazione è stata presto definita il nuovo “Patto di Varsavia” o la “NATO dell’Est” tesa a contenere l’unipolarismo della superpotenza statunitense. Gli USA avevano sempre guardato all'area come ad uno spazio nel quale non avrebbero dovuto avere posto ne' Cina ne' Russia ne' , a maggior ragione, l’Iran. In tale ottica avevano incrementato la loro presenza in Asia Centrale sottovalutando inizialmente il ruolo dell’Organizzazione. Nel momento in cui la SCO ha iniziato ad attrarre, anche solo a mero titolo di osservatori, India ed Iran, l'atteggiamento degli USA nei suoi confronti e' mutato. Infatti, è parso del tutto evidente il crescente ruolo in chiave di contrasto alla penetrazione USA nell'area, svolto dall’Organizzazione. Risulta, infine, chiaro che la Shanghai Cooperation Organization  sta assumendo sempre maggior peso nel contesto delle relazioni internazionali. Al contempo, la costituzione in seno alla SCO della cd. “Dialogue Partner”, potrebbe divenire un nuovo forum di dialogo all’interno dell’Organizzazione, in cui, per la prima volta, potrebbero partecipare anche gli USA e l’Unione Europea e/o la NATO, facendo così allontanare l’allarmante ipotesi di una SCO come blocco militare in contrapposizione all’Occidente.

venerdì 27 aprile 2012

Tuvalu

Tuvalu, in precedenza conosciuto come Isole Ellice, è una nazione insulare polinesiana situata nell'oceano pacifico a metà strada tra le isole hawai e l'Australia. Gli arcipelaghi più vicini sono le isole Kiribatii, le Samoa e le Figi. Comprende quattro isole coralline e cinque atolli.
 
Popolazione:

Dopo la città del  Vaticano è lo stato con la popolazione più piccola, ha infatti solamente 11.468 ab (2004) ed è 193°. Ha però un'altissima densità: 441 ab / km quadrato. La popolazione è composta al 96% circa da tuvaluani di etnia Polinesiana ed al 4% circa da tuvaluani di etnia Micronesiana
 
Scenario storico:Tuvalu, abitata sin dall'inizio del I milennio a.C, fu visitata dagli europei per la prima volta nel 1568, con l'arrivo dello spagnolo Alvaro de Mendana y Neyra. Da quella data soltanto mercanti di schiavi e cacciatori di balene approdarono occasionalmente sulle isole. Nel 1892, Tuvalu divenne parte del protettorato britannico delle isole Gilbert e Ellice, con Tuvalu che fu ufficialmente denominato "isole Ellice". Il protettorato divenne una colonia nel 1915.

Nel 1974, le differenze etniche all'interno della colonia spinsero i polinesiani delle Ellice a votare per la separazione dai micronesiani delle Gilbert (che sarebbero poi diventate kiribati). L'anno seguente, le isole Ellice divennero una colonia britannica a sé stante, per poi arrivare all'indipendenza il 1° dicembre 1978 . Membro delle Nazioni Unite ( 1999).
 
Aspetto:
1)                            Geografia Fisica:Comprende 9 atolli di cui 8 abitati. Nessun punto supera i 5 m sopra il livello del mare. Si pensi che l'edificio del Governo inaugurato il 6 luglio 2004 è l'edificio più alto dello Stato, composto da tre piani

2)                            Geografia Umana:L'isola è da sempre patria di molti emigranti diretti verso le altre isole della Polinesia e in particolare verso la Nuova Zelanda .Negli ultimi anni il fenomeno è stato decisamente accentuato dal fatto che l'innalzamento del livello degli oceani sta mettendo a serio rischio l'esistenza stessa dell'arcipelago, formato da isole sabbiose di forma allungata e alte non più di un paio di metri sul livello del mare.
 
3)                            Geografia Economica:L'economia del paese si basa soprattutto sul turismo e sull'agricoltura  commerciale. La pesca è importante per l'alimentazione locale.Crescente importanza riveste il settore finanziario, favorito dal fatto che il paese gode di una legislazione fiscale privilegiata; solo di recente sono state emanate norme anti-riciclaggio
 
4)                            Geografia Politica:Tuvalu è una monarchia parlamentare all'interno del Commonwealth britannico, avente come capo di stato la regina Elisabetta II, la quale è rappresentata da un governatore generale, che è nominato su proposta del primo ministro. Il governo di Tuvalu ha espresso l'intenzione di indire un referendum nel giugno 2005 in merito alla possibilità di fare del paese una repubblica. Il 30 aprile 2008 il risultato di un referendum indetto per scegliere se divenire repubblica o mantenere lo stato di monarchia costituzionale, ha decretato il mantenimento dello stato attuale. Il parlamento locale, o Fale I Fono, è composto da 15 membri (7 circoscrizioni eleggono 2 rappresentanti, una circoscrizione che elegge un solo membro) ed è nominato ogni 4 anni. I suoi membri eleggono il primo ministro, che è il capo del governo. A livello locale, alcuni anziani esercitano un'autorità informale.

È interessante osservare che in Tuvalu non sono presenti partiti politici organizzati. il Primo Minitro  è  eletto nel turno elettorale Il potere monarchico è esercitato dalla Regina Elisabetta II, rappresentata dal Governatore Generale

ANALISI DEI FATTORI DI SVILUPPO
1
Fattore storico: conflitti
N
+4
2
Paesi limitrofi in conflitto
N
+4
3
Rifugiati (migliaia)
N
+4
4
Disoccupazione (%)
N/A
N/A
5
Sfruttamento petr/oro/diam
N
+4
6
Area geografica (migliaia Kmq)
26 kmq
+4
7
Area forestale (migliaia Kmq)
N/A
N/A
8
Fazioni etniche/religiose
N
+4
9
Mov. Int. strati pop. (migliaia)
N
+4
10
Regime Politico (-10 a +10)
Democrazia
10
11
Nuovi Stati formazione instabile
N
+4
12
Corruzione (1-10)
N
N/A
13
PNL pro-capite (US$)
N
N/A
14
Crescita economica (%)
3%
+2
15
N/A
N/A
16
Aiuto Estero (% PNL)
N/A
N/A
17
HIV/AIDS (%)
N/A
N/A
18
Spesa militare (% PNL)
N/A
N/A
19
Disastri Naturali
tifoni
-1
20
Isolamento geografico
1 Aeroporto 1 Porto
-4
21
Indice sviluppo umano
N
N/A
22
Popolazione (milioni)
12,177
+4
23
Crescita demografica (%)
1.577%
-1



Stato stabile ,democratico ma senza non sono presenza di partiti politici organizzati,favorizando una legislazione fiscale privilegiata ,l'economia del paese si basa soprattutto sul turismo e sull'agricoltura   commerciale e la pesca

SCHEDA FINALE
Lo Stato preso in esame:  TUVALU ha evidenziato una capacità di resistere agli squilibri e shoks pari a 1,64 (Azzuro)
E si può disegnare, per esso, il seguente scenario:di sviluppo (Stato in fase di sviluppo ).
Quindi il Paese, alla data del Giugno 2009,  e presenta in particolare uno scenario di:

SICUREZZASviluppo di 3° livello: Verde
COESIONE SOCIALE  Sviluppo di 3° livello: Verde
GOVERNO Equilibrio di 2° livello: Giallo
CAPACITA’ ECONOMICA  Equilibrio di 2° livello: Giallo
SVILUPPO SOCIALE  Equilibrio di 3° livello: Bianco

lunedì 30 gennaio 2012

Tonga

Macro Area: Oceania




Componenti il Gruppo di Lavoro: Tenente Collonelo Zada

Tenente Collonelo LLanca





Descrizione geografica:

Area:

Tonga è uno stato insulare dell'Oceania. La capitale è Nuku'alofa



Popolazione:119,009 (July 2008 est.)

Etnie:

Polinesiana, gli europei

Religioni:

Christian (Wesleyan Libera Chiesa sostiene oltre 30.000 aderenti)

Lingue:

Tongano, inglese

Scenario storico:Tonga è stata un protettorato britannico dal 1900 al 1970.- unica tra le nazioni del Pacifico - mai completamente perso il suo governo indigeno. Gli arcipelaghi di "The Friendly Isole" sono stati uniti in un polinesiano regno nel 1845. Tonga è diventata una monarchia costituzionale nel 1875 e un protettorato britannico nel 1900, si è ritirata dal protettorato e aderito al Commonwealth delle Nazioni nel 1970. Tonga rimane l'unica monarchia del Pacifico.



Aspetto:

57) Geografia Fisica:Oceania, arcipelago del Sud Pacifico, circa i due terzi del modo da Hawaii alla Nuova Zelanda

58) Geografia Umana:Quasi 2/3 degli abitanti vivono nell'isola più grande del regno, Tongatapu. Sebbene molti tongani si siano trasferiti nell'unico vero centro urbano dell'arcipelago, Nuku'alofa (dove lo stile di vita locale si mescola a quello europeo), la vita del villaggio e i legami familiari rimangono molto importanti nella cultura tongana. La vita quotidiana è fortemente influenzata sia dalle tradizioni polinesiane che dalla fede cristiana: per esempio, tutti i commerci e le attività di intrattenimento vengono sospesi dalla mezzanotte del sabato fino a quella della domenica seguente, mentre la costituzione dichiara il sabato giorno sacro.

I tongani, gruppo di stirpe polinesiana con qualche goccia di sangue melanesimo, rappresentano il 98% della popolazione. Il resto è composto da europei, meticci europeo-tongani e genti provenienti dalle altre isole del Pacifico. Vi sono anche alcune centinaia di cinesi

59) Geografia Economica:Tonga è una piccola, aperta, isola del Sud Pacifico economia. Ha una stretta base di esportazione di prodotti agricoli. Squash, vaniglia fagioli, patate e sono le principali colture, e le esportazioni agricole, inclusi i pesci, costituiscono i due terzi del totale delle esportazioni. Il Paese deve importare una quota elevata dei suoi prodotti alimentari, soprattutto dalla Nuova Zelanda. Il paese rimane dipendente da aiuti esterni e le rimesse da tongano comunità d'oltremare per compensare il suo deficit commerciale. Il turismo è la seconda più importante fonte di entrate in valuta forte seguenti rimesse. Il governo sta mettendo in luce lo sviluppo del settore privato, in particolare la promozione degli investimenti, e sta commettendo un aumento dei fondi per la sanità e l'istruzione. Tonga ha un suono ragionevolmente infrastrutture di base e ben sviluppati i servizi sociali. L'elevato tasso di disoccupazione tra i giovani, una continua ripresa dell'inflazione, le pressioni per la riforma democratica, e l'aumento delle spese di servizio civile sono i principali problemi di fronte al governo

60) Geografia Politica:Assemblea legislativa unicamerale o Contattaci Alea (32 seggi - 14 riservati ai ministri seduta d'ufficio, per i nove selezionati da nobili del paese, 33 nobili, e nove eletti dal voto popolare; membri servire tre anni)



ANALISI DEI FATTORI DI SVILUPPO

1 Fattore storico: conflitti N + 4

2 Paesi limitrofi in conflitto N + 4

3 Rifugiati (migliaia) N + 4

4 Disoccupazione (%) 13% + 4

5 Sfruttamento petr/oro/diam N + 4

6 Area geografica (migliaia Kmq) 748 kmq + 4

7 Area forestale (migliaia Kmq) 40 + 4

8 Fazioni etniche/religiose N + 4

9 Mov. Int. strati pop. (migliaia) N + 4

10 Regime Politico (-10 a +10) Monarchia costituzionale 0

11 Nuovi Stati formazione instabile N + 4

12 Corruzione (1-10) 1,7 - 2

13 PNL pro-capite (US$) 8,177 + 3

14 Crescita economica (%) -3.5% - 4

15 Forza lavoro in agricoltura (%) 65% - 4

16 Aiuto Estero (% PNL) 31,750,000 - 4

17 HIV/AIDS (%) N/A N/A

18 Spesa militare (% PNL) 0.9% + 4

19 Disastri Naturali tifoni; terremoti e attivita volcaniche . - 4

20 Isolamento geografico 6 Aeroporti 1 Porto - 4

21 Indice sviluppo umano 0,819 + 4

22 Popolazione (milioni) 119,009 + 4

23 Crescita demografica (%) 1.669% - 1















Dirigato per una monarchia autocratica ,e una corruzione molto diffusa, queti parametri sono ostacoli allo sviluppo Il paese rimane dipend,ente da aiuti esterni









SCHEDA FINALE





Lo Stato preso in esame: TONGA ha evidenziato una capacità di resistere agli squilibri e shoks pari a 1,47 (Azzuro)

E si può disegnare, per esso, il seguente scenario:

di sviluppo (Stato in fase di sviluppo ).Quindi il Paese, alla data del Giugno 2009, e presenta in particolare uno scenario di:



SICUREZZA  Sviluppo di 3° livello: Verde



COESIONE SOCIALE  Sviluppo di 3° livello: Verde



GOVERNO  Equilibrio di 2° livello: Giallo



CAPACITA’ ECONOMICA  Equilibrio di 1° livello: Arancione



SVILUPPO SOCIALE  Sviluppo di 1° livello: Azzuro